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Montaldeo-Stemma
Info Comune:
Via Ambrogio Doria, 93 15060 MONTALDEO
tel. 0143 849121 fax 0143 849144

sito web: www.comune.montaldeo.al.it
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altitudine sul livello del mare m. 332

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La Storia
Montaldeo è un piccolo centro situato tra le colline del Monferrato, in posizione panoramica, non lontano da Ovada. Menzionato come Mons Alpherius in alcuni documenti del X secolo, fu a lungo conteso dalle lotte armate tra alessandrini e genovesi; l’insediamento, distrutto nel 1224, fu ricostruito nel 1227 dagli alessandrini. La sua particolare posizione geografica, tra appennino ligure e pianura padana, fu l'origine delle prime fortificazioni del borgo. Di queste fortificazioni non è rimasto nulla poichè il borgo fu raso al suolo dai genovesi nel 1224. Ricostruito nel 1271 il paese entrò a far parte dei territori dei marchesi del Monferrato, che gradatamente persero la loro influenza; Montaldeo venne, così, occupato da Francesco Sforza e da lui concesso in feudo alla famiglia Trotti nel 1433. Nel 1528 la popolazione del borgo, esasperata dai soprusi di Cristoforo Trotti, scatenò una violenta rivolta che portò al massacro dell’intera famiglia. Ristabilito l’ordine, il paese venne affidato pro tempore al Vescovo di Alessandria e, successivamente, nel 1530 alla famiglia Grimaldi. Nel 1566 i Doria acquisirono il castello, alcune case e circa sessanta ettari di terreno; nel corso dei secoli, tra alterne vicende e diverse occupazioni, il borgo rimase dominio della famiglia Doria, il cui primogenito porta ancora oggi il titolo di conte di Montaldeo.
Il Castello sovrasta il paese con la sua imponente struttura, ben conservato, sorge su un basamento fortificato con garitte ed antiche torri, ancora circondato su tre lati dal giardino.
Eretto nel XIII secolo, distrutto e riedificato nel XV secolo, venne rimaneggiato ed adattato a residenza nel corso del Seicento. La tipologia è a corpo unico a due piani più quello di ronda sporgente e quattro torri merlate; al primo piano si trova un ampio salone con camino cinquecentesco e la sala del tribunale. Nei sotterranei si conservano ancora le prigioni con labirinti, scalette, trabocchetti e strumenti di tortura.
La Parrocchiale di San Martino è dedicata a San Martino di Tours Vescovo. A fine Ottocento iniziarono i primi lavori di ampliamento: furono realizzati la facciata ed il sagrato mentre nel 1940 venne innalzato il campanile e completata nelle forme moderne all’inizio del ‘900. L’interno, neoclassico a navata unica, contiene il pregevole altare settecentesco in marmo rosa, dono della famiglia Doria.
La Chiesa di San Michele, edificata nel XII secolo, fu la prima Parrocchia di Montaldeo; situata all’entrata del paese su una piccola altura, ha una forma a capanna mentre l’interno, a navata unica, mostra raffinati affreschi raffiguranti l’Arcangelo Michele e altri Santi, databili alla fine del XV sec.
La Chiesa di Santa Caterina è collocata a pochi metri fuori dall’abitato, sulla strada che conduce a Castelletto d’Orba; venne edificata nel 1653 sul luogo in cui sorgeva una cappella dedicata alla Santa e oggi cappella cimiteriale.
Altri piccoli edifici di culto: l’Oratorio dei Battuti e, di fronte al Municipio; San Sebastiano, edificato a metà Ottocento sull’oratorio preesistente che venne demolito per costruire la strada nuova; provenendo da Mornese, poco prima della chiesa di San Michele, la Cappella di San Gottardo.

Manifestazioni ricorrenti:
Giugno: Sagra “Paesi in Festa”
Agosto: Sagra del Tacchino e del Vino Dolcetto
Novembre: Festa delle castagne – San Martino (nel cortile del Castello Doria)