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Lerma Italia-StemmaInfo Comune:
Via Luigi Spinola, 12 – 15070 LERMA
tel. 0143 877337 fax 0143 877636

sito web: www.comune.lerma.al.it
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altitudine sul livello del mare m. 290

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Splendido paese che domina la valle del torrente Piota contornato da una campagna incantevole e da siti naturali integri. La rocca di Lerma sovrasta la valle del Piota in una posizione strategica al centro di un'importante strada di comunicazione tra la Liguria e la pianura padana. Su questa rocca venne fortificato il primo nucleo del villaggio che prenderà il nome di Erma o Elma, l’attuale Lerma, di origine medioevale che, grazie alla sua posizione dominante rendeva il borgo quasi inespugnabile. Attraverso una porta ad arco, un tempo sede di un ponte levatoio, si può entrare nella piazza, sulla quale si affacciano il castello, il ricetto e la chiesa che ha come abside una delle torri cilindriche medievali, trasformata nel ‘400. L’originale ricetto composto da un agglomerato di case sorte intorno al castello, di grande interesse storico è un'autentica rarità architettonica. Mentre i castelli erano costruiti per gli agi e la difesa dei signori, i ricetti servivano a proteggere i sudditi. Si tratta di un borgo fortificato usato come rifugio temporaneo dalla popolazione del contado in caso di invasioni nemiche o scorrerie. Venne utilizzato anche in tempo di pace come deposito di prodotti agricoli e, successivamente, come abitazione definitiva. Sulla piazza antistante il castello si trova una splendida terrazza a strapiombo sulla valle del torrente Piota da cui si gode una vista impagabile sulle colline del Monferrato e sui monti circostanti
Il castello Spinola risale al 1184, l’attuale è il prodotto di una ricostruzione del 1499 del complesso precedente. Sorge sulla sommità di uno sperone di roccia e vi si accede attraverso una porta ad arco, mentre anticamente esisteva il ponte levatoio che garantiva sicurezza anche agli abitanti del Ricetto. L'edificio, che conserva intatto all’interno della cinta muraria l’antico ricetto, presenta una pianta a pentagono irregolare, con il lato sud difeso dal torrione. Si può notare che sotto ogni finestra vi è una feritoia usata come bombardiera e sui lati ci sono due fuciliere. Al centro del castello è ricavato un caratteristico cortile triangolare quattrocentesco, con arcate, colonne in pietra e bifore.
La Parrocchia di San Giovanni, prospiciente il castello, ha l’abside ricavata da una delle torri della cinta muraria del castello e da piccola chiesa medievale, fu arricchita in modo particolare durante il XVII secolo: all’interno sono visibili un bel Crocifisso ligneo di Anton Maria Maragliano ed una Madonna con Bambino di Barnaba da Modena pittore attivo tra il 1361 e il 1383. Nel 1975 casualmente vi fu scoperto un affresco di scuola genovese del 1608, il Battesimo di Gesù da parte del Battista.
La Pieve di San Giovanni Battista è una chiesetta romanica sita all’interno del cimitero, ad una navata con soffitto a capriate. Le pareti laterali sono interrotte da strette finestre, alternate a lesene, all’interno pregevoli e ben conservati affreschi del 1400 (Storie della passione di Cristo). Per lungo tempo fu la parrocchiale di Lerma e solo nel ‘500 cedette il proprio ruolo all’oratorio posto all’interno del borgo murato. Rappresenta una fra le non molte costruzioni religiose arcaiche dell’area Ovadese conservate pressoché integre.
Il Torrente Piota, balneabile, offre in estate radure fresche ed acque pulite a chi cerca un ambiente naturale e riposante. In questo torrente, come nei vicini Gorzente ed Orba, ancora oggi molti appassionati sono dediti alla ricerca dell’oro.
Il Santuario di N.S, delle Rocchette è situato in una bella posizione dominante sulla sponda sinistra del torrente Piota. Il vero nome è Santuario di N.S. delle Grazie ma volgarmente è chiamato delle Rocchette o della Rocchetta per i neri strapiombi di puddinga su cui poggia. Costruito nel XIII secolo come dipendenza del monastero di Santa Maria di Banno, era adibito a ospizio, offrendo alloggio a viandanti e mulattieri che percorrevano la “via del sale” che metteva in comunicazione l’Alto Monferrato con la Liguria. Esistente nel 1291 fu ampliata e restaurata nel 1492 e nuovamente ampliata nel 1619. Contiene pregevoli opere d'arte
A pochi chilometri dal paese, immersi nelle vigne, si trovano i ruderi della torre dell'Albarola. Faceva parte del sistema difensivo delle torri di avvistamento voluto attorno al 950 da Berengario II re d'Italia che dovevano servire per le segnalazioni inviate dal mare attraverso l’Appennino fino alla Pianura Padana contro le incursioni saracene, in collegamento con la Torre del Gazzolo, di Parodi e del Monte Colma
Ubicato alla sommità di una collina tra i vigneti, in località Costalunga, si trova l'Osservatorio astronomico "Alessandra Ferrari e Ilaria Merlo". Meta di visite da parte di studiosi e scolaresche, funziona come centro di ricerca e come polo didattico per le scuole e per i visitatori. L'edificio è realizzato in cemento armato e strutturato su tre piani per otto metri d'altezza. Al seminterrato è situato il laboratorio fotografico, mentre il primo piano è riservato alla strumentazione di supporto; l’ultimo, costituito da una cupola di quattro metri di diametro, in vetroresina, su struttura portante in ferro e isolata con vetro, ospita il telescopio.


Manifestazioni ricorrenti:
Giugno: Concerti Filarmonica
Settembre: Sagra del Fungo