Le Chiese di Ovada

oratorio-s-giovanniNon si hanno notizie certe circa la costituzione della Confraternita di San Giovanni Battista anche se si può affermare senza tema di smentita che la stessa si formò sul finire del 1400. Intitolata come molte altre della Liguria al Battista, raccoglieva centinaia di confratelli che si radunavano in un piccolo oratorio attiguo all'Antica Parrocchiale di Ovada (intitolata in origine a Santa Maria); all'Oratorio si accedeva tramite una scala in quanto sopraelevato poiché costruito su una ex area cimiteriale.
La Confraternita assunse nel corso degli anni un importante ruolo assistenzialistico dei meno abbienti e di tutti coloro che necessitavano di cure ed aiuti concreti; le molte offerte, i lasciti, le donazioni e lo stesso supporto dei Confratelli fecero crescere le risorse della Confraternita arricchendone il patrimonio usato anche per fini volontaristici.
Con l'andare del tempo e mutando le necessità di assistenza e le abitudini religiose, i membri della Confraternita si ridussero ad alcune decine e dedicarono la loro attività alla conservazione delle tradizioni religiose ed al ricco patrimonio artistico e storico dell'Oratorio e dei cimeli in esso contenuti.
Nel 1645 la Confraternita venne aggregata a quella della Santissima Trinità avente sede a Roma; nel 1700 l'Oratorio venne ristrutturato e decorato secondo lo stile dell'epoca. Poichè da questo momento non vi furono altri interventi significativi, l'Oratorio si presenta in chiaro stile settecentesco ricoprendo un enorme valore di testimonianza artistica.
Le quattro tele raffiguranti la Passione di Gesù sono di questo periodo così come la costruzione dell'altare e del crocefisso; nel 1764 il pittore genovese Carlo Bensa venne incaricato di affrescare la volta con la gloria di San Giovanni Battista ed i quattro Evangelisti.
Intorno al 1790 l'Antica Parrocchiale, versando in condizioni precarie ed essendo quasi terminati i lavori per la costruzione della nuova Chiesa intitolata a N. S. dell'Assunta, venne chiusa al culto. La Confraternita decise quindi di acquistare la navata di destra al fine di costruire una vera e propria scalinata con la sua alta e stretta facciata acquisendo la particolarità di chiesa sopraelevata che la rendeva meno frequentata e più raccolta.
Nel 1835 fu costruito anche il campanile ed una trentina di anni più tardi vennero poste le campane (quelle odierne sono successive); l'organo risale invece al 1882 (restaurato intorno al 1929).
Nel corso degli anni la Confraternita si arricchiva di arredi, vesti, paramenti, quadri, argenti e sculture: le cappe di stoffa rossa indossate dai portatori della cassa e dai bambini che seguivano la Processione diedero il nome alla Confraternita detta appunto “dei rossi” distinta così da quella della S.S. Annunziata (“dei Turchini”).
Inestimabile e rappresentativa opera è la cassa raffigurante la Decollazione del Battista di Anton Maria Maragliano, originariamente ubicata presso l'Oratorio di San Giovanni all'Acquasola di Genova. Finita a Savona durante il travagliato periodo Napoleonico fu acquistata dalla Confraternita nel 1826 destando il plauso della popolazione di Ovada. Un'altra cassa processionale, appartenente all'Oratorio è quella rappresentante il Battesimo di Gesù nel Giordano (di dimensioni più modeste rispetto a quella del Maragliano).
Il 24 Giugno, vie e le piazze di Ovada si animano con la Processione di San Giovanni Battista, vera e propria commistione di sacralità e folclore che non smette di suscitare negli animi una viva partecipazione. La Confraternita mira alla conservazione del Patrimonio dell'Oratorio ma soprattutto alla divulgazione di quella che si può tranquillamente definire la tradizione folclorica – religiosa più amata dagli Ovadesi.

www.oratoriosangiovanniovada.it

 

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realizzato dagli Studenti del Blaise Pascal di Ovada