Le Chiese di Ovada

oratorio-annunziataLe origini dell'Oratorio dell'Annunziata sono avvolte nel mistero; la prima notizia inerente la nascita della Confraternita della Santissima Annunziata risale al 1214.

La tradizione delle Confraternite trae le sue origini da quella delle "casacce dei disciplinanti" genovesi (l'influenza della Superba sul territorio Ovadese ha sicuramente ispirato molte delle odierne usanze; non è un caso che una delle prime testimonianze riguardante l'Oratorio menzioni lo stesso come Oratorio di Santa Maria dei Disciplinanti).

La Confraternita costruì un proprio oratorio sulla via denominata "Contrada di Sant'Antonio" che collegava l'antico borgo alla Chiesa Trecentesca intitolata a Sant'Antonio Abate (ora sede del Museo Paleontologico G. Maini).

Della costruzione originale rimangono pochissime tracce in quanto già nel XV sec l'Oratorio subì un ampliamento come testimonia un'iscrizione incisa in un riquadro all'interno della Chiesa.

Tra il 1752 bed il 1785 l'Oratorio fu riedificato mutando il proprio aspetto sino a portarlo a quello attuale. Nel 1759 venne costruito il nuovo altare del Carmine; nel 1824 fu realizzata la tribuna del Marchese Spinola il quale poteva accedere alla chiesa direttamente dal suo palazzo attiguo all'oratorio tramite un passaggio di collegamento. Sempre nello stesso anno il tetto fu rialzato e si allungò il vano dell'oratorio in modo da creare un ingresso che sostenesse nel contempo l'organo.

Nonostante le opere di ristrutturazione di fine Settecento, l'altare conserva ancora la tua fisionomia di derivazione "ligure".

L'edificio a pianta rettangolare presenta volte e pareti affrescate nel 1800 da Ignazio Tosi (artista di Ovada a cui si deve anche la decorazione di Palazzo Tornielli a Molare).

Di pregevole fattura il Polittico dell'Annunciazione risalente al 1500 attribuito non senza difficoltà ad Agostino Bombelli pittore Valenzano maturato alla scuola di Genova e sicuramente influenzato dai lavori di Ludovico di Brea.

Sempre del Cinquecento (1570 ca) le due meritevoli tele di Luca Cambiaso donate dai Marchesi Spinola nell'Ottocento e collocati nelle pareti laterali poco dopo l'ingresso.

La porticina del tabernacolo (dipinto su rame) è stata realizzata da Luigi Fasce, artista genovese vissuto in Ovada dove era a capo di una vera e propria bottega d'arte. Sue anche le due statue in stucco raffiguranti la Vergine e l'Arcangelo Gabriele durante l'Annunciazione (l'attribuzione si basa anche sul confronto stilistico con un'altra opera del Fasce presso la Parrocchiale di Mornese).

Di indubbia importanza sono le due casse processionali: L'Annunciazione di Anton Maria Maragliano (che alcuni ipotizzano essere stata terminata da alcuni allievi a causa dell'avvenuta morte dell'Artista) e la Madonna del Carmelo del summenzionato Luigi Fasce.

Ad arricchire il patrimonio artistico dell'Oratorio, la cui confraternita era sicuramente in competizione con quella di San Giovanni Battista nata nel 1532 ca, si aggiunge un ricco corredo utilizzato durante le processioni: i due pastorali d'argento, l'ostensorio e le ricche cappe di seta intessute di fili d'oro e d'argento originarie del Settecento.

 

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realizzato dagli Studenti del Blaise Pascal