Le Chiese di Ovada

loggiaLa Loggia di San Sebastiano, oggi adibita a sede di eventi culturali, è stata per molti secoli la Parrocchiale di Ovada intitolata a Santa Maria.

E' opinione di Ambrogio Pesce che la più antica parrocchiale di Ovada fosse San Gaudenzio (IV sec circa) ma trovandosi extra muros, dopo la drastica diminuzione della popolazione conseguente alla peste del 1348, fosse stata presto accorpata a quella di Santa Maria intra muros.

La chiesa oltre a principale centro religioso di Ovada era anche luogo prescelto per le manifestazioni più importanti della vita civile della cittadina: al suo interno si tenevano i consigli ed i parlamenti di Ovada ed i giuramenti di fedeltà a Genova.

La chiesa documentata a partire dal XIII sec risale probabilmente a quello precedente.

Di forma romanica semplice, navata unica e copertura a capanna, subì nel secolo XIV un ampliamento con l’aggiunta di due navate laterali e la costruzione di un campanile.

Nel 1791, avvicinandosi la consacrazione della nuova Parrocchiale e versando in condizioni precarie, venne venduta e successivamente smembrata.

Il campanile di proprietà comunale venne utilizzato come prigione; la navata centrale e quella sinistra divennero l’Oratorio di San Sebastiano, sede dell’omonima confraternita oggi non più esistente (i bianchi); la Confraternita di San Giovanni (cosiddetta dei rossi) acquistò la navata destra per poter avere un ingresso indipendente al proprio oratorio, al quale si accedeva dall’interno della chiesa stessa.

L’edificio conserva al suo interno alcune tracce a fresco sia nella parete della navata minore di sinistra sia nei pilastri di fondo di quella maggiore e nella cella campanaria. Di fattura più antica sono i frammenti alla base del campanile, i cui muri facevano parte di una cappella preesistente ai vari rimaneggiamenti.

Gli affreschi, lungo la navata minore di sinistra, eseguiti dopo l'ampliamento della chiesa, sono figure di Santi inseriti per la maggior parte in nicchie trilobate con il fondo decorato.

Da sinistra verso destra troviamo Beatus Vicecius (San Vincenzo?), un frammento di Santo e Madonna con Bambino (deturpati per l'apertura di una porta laterale), Santa Lucia, Cristo di Passione, San Giacomo Minore e la Maddalena, San Giorgio che uccide il drago tenuto dalla principessa con una corda, Madonna con Bambino, un San Martino lacunoso nella parte sinistra e in basso. Molto probabilmente appartenente alla stessa serie anche la frammentaria decollazione del Battista. L'analisi stilistica di queste figure indurrebbe a ritenerle opere del XIV secolo anche se la loro posizione lungo la parete costruita nell'ampliamento del XIV secolo suggerisce una datazione verso la prima metà del XV secolo.

Fino all'Ottocento la chiesa era ricca di lapidi e sepolcreti che vennero rimossi agli inizi dell'Ottocento quanto fu soppressa la Confraternita di San Sebastiano e l'edificio trasformato in Loggia (da qui il suo nome odierno) coperta per il Mercato sostituendo quella più antica posta in Piazza Mazzini.

Lungo le mura, all'uso, vennero praticare ampie aperture ad arco lungo le pareti (due laterali ed una sul fronte).

 

 

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realizzato nell'ambito del Corso di Accoglienza Turistica
della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri di Ovada

 

 

  

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realizzato dagli Studenti del Blaise Pascal di Ovada