Le Chiese di Ovada

chiesa san martinoPurtroppo non esistono testimonianze relative alla fondazione della chiesa e della vita del convento ad essa annesso. Il primo riferimento si trova in un atto del 1284 circa quando il cenobio ricevette un unico lascito ed alcune sue proprietà vennero locate per due anni al chierico Moruello de Olivero. In due testamenti del 10 e 15 Maggio 1289 Moruello e Bernardo Spina chiedono di essere sepolti nella chiesa di Santa Maria di Ovada e risultano disposti dei legati a favore di varie chiese tra cui anche quella di San Martino.

Bisognerà poi attendere sino al 1463 per avere nuovamente notizie della chiesa che a dire il vero in quel periodo non doveva trovarsi in floride condizioni: dall'atto notarile troviamo notizia della sublocazione di tutti i terreni, vigneti e cascine; sempre nello stesso rogito viene menzionato, per la prima volta, il campanile tutt'oggi esistente.Verso il 1600 il monastero abbandonato divenne proprietà della Camera Apostolica.

Ora sede di un'Azienda Vitivinicola, sia il campanile che il complesso hanno subito un attento restauro che ha ridato vita ad uno dei più antichi complessi monastici della zona.