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Castelletto dOrba-StemmaInfo Comune:

Piazza Marconi, 1 – 15060 CASTELLETTO D'ORBA
tel. 0143 830032 fax 0143 830623

sito web: www.comune.castellettodorba.al.it
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altitudine sul livello del mare m. 200

 

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Il suo nome deriva dal diminutivo Castrum, "luogo fortificato", ed è uno dei più antichi borghi dell’Alto Monferrato. All'età romana (I sec. a.C. e I sec d.C.) appartiene il primo insediamento di Castelvero (Castrum-vetus) nella piana a valle del paese vicino alla confluenza dell'Albara ed Albedosa.
Con le invasioni barbariche diventano più sicuri gli insediamenti in collina, e nel XII sec. sorge un borgo al termine del crinale percorso dall'attuale strada Castelletto-Montaldeo, raggruppato attorno all'odierna Torre Buzzi.
Castelletto era circondato da una cinta muraria con tre porte. Una seconda cinta muraria cingeva un'area adiacente al Castello maggiormente fortificata, il cosiddetto Ricetto;
Terra di confine, fu oggetto di conquiste nei secoli passati. Dopo Aleramo, signore del Monferrato, famiglie nobiliari (i Doria, i Trotti, gli Spinola, gli Adorno) si contesero i confini del suo feudo e lo arricchirono con Pievi, affreschi, argenterie ed opere d’arte.
Il centro storico del paese, caratterizzato da viuzze strette che si inerpicano sulla collina, si sviluppò principalmente attorno al Castello circondato dalla cinta muraria, e lungo le valli dei torrenti Arbaria ed Albedosa. Il borgo, anch’esso delimitato da una fortificazione, aveva porte di accesso situate in corrispondenza delle strade extraurbane.
Nell'antico ricetto, ovvero il luogo ove trovavano riparo gli abitanti e le merci del paese, è situato uno dei più antichi nuclei di Castelletto d'Orba, il Borgo della Torniella. L'accesso a tale borgo era obbligato da tre porte: porta della “Berlina” ancora oggi esistente, del sec. XIV, porta della “Gagliarda” restaurata nel 1889 da Alfredo d'Andrade, e la porta del “Ajres” andata distrutta nel 1600.
Il Castello domina, con la sua imponenza, l’intero paese; l’edificio preesistente è antecedente all’anno mille, ad opera di Aleramo mentre la costruzione attuale risale alla metà del 1200. La massiccia costruzione quadrangolare è ingentilita da eleganti bifore con colonnine e archi di marmo sormontati dal tipico "occhio di bue" del gotico piemontese e da una coronatura di merli ghibellini, ampio cortile interno rinascimentale a triplo loggiato con scala esterna. Al suo interno sono conservate ricche raccolte d'arte.
La Chiesa di Sant’Innocenzo, situata nei pressi del cimitero comunale, è la più antica chiesa del paese; fu edificata tra il 314 ed il 342 sui resti di un tempio pagano mentre venne eretta a parrocchia sotto il pontificato di Alessandro III (1159-1181) con il titolo di S. Innocenzo Vescovo. La facciata a capanna presenta un archivolto con motivi vegetali sormontato da una monofora con strombatura (del VII-VIII sec.). L’interno, a croce latina, privo di abside, conserva le strutture romaniche e cicli pittorici decorati a fresco risalenti al XV e XVI secolo; gli affreschi più antichi sono individuabili su entrambi le pareti della navata con raffigurazioni di santi. La decorazione della parete destra è completata da un’immagine di Sant’Andrea, Sant’Innocenzo e Santa Caterina d’Alessandria mentre altre pregevoli decorazioni sono il grande polittico al centro del transetto, con San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista, Sant’Innocenzo, San Bernardo e San Sebastiano; sopra il polittico centrale troviamo un’Annunciazione con la figura del Pantocratore una Crocifissione che presenta l’unico particolare paesaggistico affrescato della chiesa: una cinta muraria caratterizzata da merlature ghibelline e bastioni che indicano la città di Gerusalemme.

Da tempi antichi sono presenti in paese due parrocchie:

  • Parrocchia di Sant’Antonio Abate, situata nella parte alta del paese, risale al XIV secolo. L’impianto dell’edificio è in stile barocco, l’interno, a navata unica, conserva nella cripta il corpo di S. Innocenzo Martire;
  • Parrocchia di San Lorenzo, nella parte bassa di Castelletto, fu, come la Parrocchia di Sant’Antonio, filiazione del monastero ligure di San Fruttuoso. Di origine medievale, l’edificio è il risultato della trasformazione di una piccola chiesa romanica, benché totalmente ricostruita nel corso del ‘700. L’impianto della chiesa è barocco a tre navate; conserva le urne dei Martiri Faustino e Teodora e la statua della Madonna del Rosario appartenente alla scuola del Maragliano.

Una terza Parrocchiale è situata nella frazione Crebini-Cazzuli ed intitolata a San Francesco d’Assisi; la prima pietra venne posata nel 1924 ed aperta al culto il 13 settembre 1925.
All’interno del territorio comunale sono presenti numerose chiese e cappelle; tra le più importanti ricordiamo Sant’Anna, in località Passaronda, presso la cascina Gallina. L’interno conserva una tela raffigurante la Santa ed una statua che la rappresenta insieme alla piccola Maria.
Sulla strada per le fonti incontriamo la piccola chiesa di San Rocco. Risalirebbe, secondo
l’indicazione del portale, al 1630, ma una raffigurazione murale del santo, anticipa la datazione al XIV secolo; la torre campanaria fu aggiunta alla fine dell’800.
La chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice è situata nella frazione Bozzolina; l’interno ospita la teca in cui è custodita la statua della Vergine, mentre lungo tutte le pareti e nel catino absidale sono collocati quadri che raffigurano le scene della passione, morte e resurrezione di Cristo.
Inoltre: S. Maria delle Grazie in loc. Passaronda, Oratorio di S. Stefano, absidiola di S. Limbania poco distante dalla chiesa di S. Rocco, la Madonnina al bivio per Silvano, S. Agata, S. Bernardo, S. Defendente.
Nel centro storico del paese si erge la Torre Buzzi, costruita in stile tardo gotico, agli inizi del '900, nel luogo dove si ipotizza sorgesse il primo castello di origine obertenga, abbattuto nel XVI secolo.
Il paese deve la sua notorietà principalmente alle numerose sorgenti di acque medicamentose (minerali, alcune sulfuree), scoperte verso la metà del ‘700 e decantate per le loro qualità medicinali, particolarmente adatte per la cura delle malattie croniche dello stomaco, dei calcoli renali, dei reumatismi, delle pelle e dei polmoni; tra le principali ricordiamo le sorgenti di Lavagello, Cannone, Sovrana, Molino Albedosa e Feja.
Castelletto d'Orba vanta la presenza di un centro sportivo e ricreativo immerso nel verde, di grande attrazione: il parco acquatico Lavagello, che comprende piscine, discoteca e un’emittente radiotelevisiva, un centro sportivo in località Castelvero dove si svolgono manifestazioni sportive ed eventi legati alla promozione del territorio. Anche il Golf Club di Villa Carolina rientra in parte nel territorio del comune.
Il territorio comunale, favorito dal clima temperato dalle brezze marine, è una realtà agricola legata quasi esclusivamente alla coltura dell’uva e alla produzione di importanti e rinomate tipologie di vino a DOC della zona dell'Alto Monferrato, nonché meta preferita per un turismo amante delle bellezze paesaggistiche e storiche. Il vino principe della zona è il dolcetto di Ovada, che si sposa facilmente con i piatti tipici locali che risentono dell’influsso ligure
Manifestazioni ricorrenti

Maggio: 4 passi nel Medioevo (Borgo Torniella)
Agosto: Passeggiata sotto le stelle alla Borgata Bozzolina
Agosto: Concerto Orchestra Classica di Alessandria
Agosto: Sagra Campagnola fraz. Crebini-Cazzuli
Settembre: Festa dell'Uva e del Vino e Raduno auto e moto d'epoca
Settembre: Festa nel Borgo Torniella
Ottobre: Terra e Vino – Festival di danze e musiche popolari
Ottobre: Passeggiata d'autunno alla Borgata Bozzolina